Segmentare i clienti in 3 semplici passaggi

Segmentare i clienti in 3 semplici passaggi

I vantaggi della segmentazione

Avere un quadro esatto del proprio portafoglio clienti ci può dire molto sulle strategie di marketing e comunicazione che la nostra azienda dovrà intraprendere. Grazie a questa guida, adattabile alla maggior parte delle aziende, sarà possibile sviluppare una prima panoramica per poter sviluppare nuove analisi focalizzate ad obiettivi ben specifici.

Quali saranno i vantaggi di segmentare i clienti? Ecco i principali:

  1. Focalizzare al meglio quel segmento, di solito circa il 20%, che genera l’80% dei profitti.
  2. Capire quali strategie adottare sui vari segmenti e pianificare delle operazioni ben specifiche per ogni gruppo.
  3. Individuare i segmenti su cui non conviene investire energie e risorse
  4. Profilare i clienti migliori per ottimizzare la lead generation e guadagnare nuove quote di mercato
segmentazione dei clienti e ottimizzazione del marketing

Fase 1: Creare una tabella di tutti i clienti

Nella pratica creeremo una tabella in cui inseriremo nella prima colonna i nomi dei clienti e poi, nelle altre, andremo ad individuare per ciascun cliente:

  • Fatturato: prendendo un arco ben specifico di tempo (un mese / un anno / un semestre) andiamo ad interrogare il gestionale della nostra impresa.
  • Tasso di crescita: questo è un dato sia quantitativo, si vede la progressione del fatturato nei periodi precedenti, che qualitativo e che può comprendere numerosi fattori tra cui: le potenzialità del cliente  in up-selling e in cross-selling, la retention (ovvero la probabilità di essere fedeli alla vostra azienda), l’andamento del mercato di riferimento, gli investimenti che sta facendo e altri parametri che potete individuare per capire come si potrà sviluppare il rapporto con loro.  Consiglio di attribuire un valore da 1 a 10 a questo parametro con 1 un tasso di crescita praticamente insignificante e 10 un’altissima potenzialità. Cercate di essere i più obiettivi possibile andando magari a creare una sotto-tabella che chiarisca i parametri utilizzati.
  • Profitto: capire il profitto per ogni cliente non sempre è così semplice a meno che non abbiate un controllo di gestione molto accurato. Per questo consiglio di attribuire un valore medio con un sistema semaforico, ovvero: verde per ottima marginalità, giallo per marginalità media e rosso per marginalità bassa.

Il risultato sarà una tabella di questo tipo:

tabella-segmentazione-clientela

Fase 2: Organizzare i dati

A questo punto è facile inserire i dati generati su un piano che sull’asse orizzontale indica il fatturato e su quello verticale il tasso di crescita. Il risultato, con un portafoglio omogeneo assomiglierà, più o meno a questo:

segmentare-clienti-3-passaggi-schema

Fase 3: Diversificare le strategie

A questo punto, anche a livello visivo possiamo già farci un’idea di come è composto il nostro portafoglio clienti. Vediamo come possiamo stabilire dei segmenti di clientela, quali obiettivi possiamo porci e come implementarli.

Partiamo dal quadrante numero 4, ovvero quel segmento che rappresenta i clienti a basso fatturato e basso tasso di crescita. Qua sono presenti i clienti su cui non conviene investire tempo e risorse a meno che non presentino un’ottima marginalità. La cosa da fare è quindi selezionare.

Il quadrante numero 3 rappresenta il segmento dei clienti che danno buon fatturato ma che hanno un tasso di crescita piuttosto basso. Su questo segmento conviene capire se, lavorando sul gruppo arancio-rosso, si possano migliorare le marginalità (magari migliorando la brand reputation ad esempio). E’ da valutare anche se possa essere conveniente, con attività specifiche, aiutare questi clienti a migliorare le possibilità di crescita. Visti i volumi sarà importante anche fare attività di fidelizzazione.

Nel quadrante numero 2 risiedono tutti quelli che ci danno ottimi fatturati e hanno ottimi tassi di crescita. Sicuramente qua risiedono i vostri migliori clienti e il gruppo sul quale investire di più in attività di marketing. Profilando i membri di questo segmento si potrà capire su quali lead investire più energie e risorse.

Il quadrante numero 1 rappresenta un segmento interessante per crescita e sul quale si dovranno usare tutti gli strumenti di marketing per spingere i volumi, cercando di farli migrare verso il quadrante 2. Interessanti soprattutto coloro che mi danno buona marginalità.

In conclusione il messaggio che vogliamo trasmettere è l’importanza di svolgere attività che permettano di ottimizzare al meglio le risorse di marketing e comunicazione andando a sviluppare strategie mirate ad ogni segmento e coerenti alla mission aziendale.

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Segmentare i clienti per ottimizzare i processi di marketing e comunicazione

Sommario dell'articolo
Come segmentare i clienti in 3 semplici passaggi
Titolo
Come segmentare i clienti in 3 semplici passaggi
Descrizione
L'importanza di segmentare i clienti esistenti, come farlo in 3 semplici passaggi e quali strategie adottare
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